A Lampugnano, nella periferia ovest di Milano, c’è un luogo in cui le fragilità dei minori trovano spazio, tempo e ascolto. È il centro diurno della cooperativa sociale Varietà, coordinato dallo Psicologo e Psicoterapeuta Alberto Tuccio, dove ogni giorno arrivano ragazzi e ragazze con sofferenze diverse: difficoltà sociali, cognitive, emotive, storie complesse che spesso non trovano risposte nei contesti tradizionali.
Qui non esistono percorsi uguali per tutti. Il centro diurno accoglie minori con bisogni differenti e costruisce per ciascuno un accompagnamento educativo attento e personalizzato, capace di tenere insieme cura, relazione e quotidianità. L’obiettivo è offrire uno spazio protetto in cui potersi esprimere, sperimentare e ritrovare fiducia.
Le giornate sono scandite da attività che diventano strumenti educativi: laboratori artistici e di scrittura, musica, sport, gite sul territorio, momenti di gioco e di condivisione. Sono occasioni preziose per lavorare sulle relazioni, sull’autostima e sulle competenze sociali, spesso messe alla prova dal disagio.
Nel centro diurno l’educazione accade anche nei momenti informali, negli scambi quotidiani, nella presenza costante degli educatori. È lì che molti ragazzi iniziano a sentirsi visti, riconosciuti, accolti per quello che sono. In un territorio segnato da fragilità sociali, il centro di Lampugnano rappresenta una risposta concreta: un luogo in cui la sofferenza non viene ignorata, ma accompagnata con cura e responsabilità.
Nato come progetto sperimentale, il centro diurno di Lampugnano aveva esaurito il tempo previsto e il servizio sarebbe stato ampiamente ridotto. L’intervento di ENI Foundation ne ha invece permesso la prosecuzione e ha implementato l’avvio di una strutturazione stabile.
Da quest’anno, grazie a questo supporto, le attività hanno potuto intensificarsi e diventare ancora più significative per i ragazzi, ampliando le opportunità educative e rafforzando uno spazio che, ogni giorno, prova a trasformare la fragilità in possibilità.












